La storia di Giovannino senza paura (1950)
1950: a Milano, la casa 

1950 si trasferisce nella casa di Via Augusto Righi, n. 6.

«Ero diventato un pezzo della casa di Milano: la parte pių disgraziata, quella che, dalla mattina alla sera, si arrabattava con martelli, tenaglie, trapani, chiodi, scope, aspirapolvere, lucidatrici. E quando non si aggirava per la casa in preda a frenesia, doveva starsene ad ascoltare Margherita ossessionata dai tremendi, insolubili problemi legati alla conduzione di una casa.»
 
 
 

giugno: Scrive il soggetto, la sceneggiatura e i dialoghi per il film «Gente cosė»

13 luglio: muore la madre, la signora Maestra Lina Maghenzani. 

Seppellita a Milano, tre giorni dopo Giovannino la fa riesumare e trasportare a casa, a Marore. Tre mesi dopo, il 16 ottobre 1950, le giungerà il «Diploma di benemerenza di prima classe con facoltà di fregiarsi di medaglia d’oro». Quattro anni dopo, 15 maggio 1954, il Ministero della Pubblica Istruzione le à 22 agosto: quaranta giorni dopo la madre muore il padre, Primo Augusto.

ottobre: Mosca viene allontanato dal «Candido» da Rizzoli e Giovannino rimane direttore unico del settimanale.

4 dicembre: viene assolto assieme a Manzoni nel processo Einaudi (“Nebiolo”) dall’accusa di vilipendio al Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il Procuratore Generale della Repubblica ricorre in appello e il 10 aprile 1951 verrà condannato in appello assieme a Manzoni in appello, a otto mesi con la condizionale.